Efficienza dei processi ed evoluzione sostenibile delle Smart City grazie all'IoT - Ing. Silvio Lanza

  • Home
  • Efficienza dei processi ed evoluzione sostenibile delle Smart City grazie all’IoT

Sono molti i benefici potenziali derivanti da una automazione crescente in ambito smart city. Grazie all’IoT è possibile rendere i processi più sicuri ed efficaci, come dimostrano gli esempi del waste management e della catena del freddo.

Nell’ultimo anno in Italia, il mercato dell’Internet of Things ha registrato una crescita importante (+22% nel 2021, per un valore di 7,3 miliardi di euro), legata principalmente a una maggiore consapevolezza da parte di imprese e Pubbliche Amministrazioni del valore aggiunto che queste soluzioni portano alla gestione da remoto degli asset e allo sviluppo di nuove strategie e modelli di business. Allo stesso modo, anche l’offerta di soluzioni IoT sta evolvendo, grazie alla crescente capacità delle organizzazioni di estrarre valore dai dati per costruire servizi premium, che nel 2021 hanno raggiunto quota 3 miliardi di euro (40% del mercato complessivo dell’IoT).

Una spinta significativa all’adozione di soluzioni intelligenti è giunta dagli investimenti previsti dal PNRR: ad esempio, l’ambito dello Smart Building, che include applicazioni di uso comune come telecamere, sistemi di sorveglianza e soluzioni per la gestione della climatizzazione e dell’energia, ha visto una crescita di 1,1 miliardi di euro, pari a +61%, grazie alla spinta di Super Bonus e Ecobonus, mentre le applicazioni per le Smart City hanno superato la media, con un +30%, grazie ai primi risultati di successo di partenariati pubblico-privati nelle aree della mobilità, dell’illuminazione e dei rifiuti.

L’IoT sta rivoluzionando il mondo della sicurezza da una parte abilitando nuove applicazioni un tempo impensabili e dall’altra mettendo a disposizione informazioni e dati in grado di rendere più efficienti i processi di business.

I produttori IoT stanno lavorando per ridurre le dimensioni dei dispositivi connessi, rendendoli sempre più piccoli e contenuti, consentendo ai provider di security di poter alloggiare sensoristica di sicurezza dove un tempo non era neanche ipotizzabile.

Un altro fattore determinante nell’adozione dei dispositivi IoT in ambito security è stato l’incremento importante dell’autonomia dei dispositivi, con una durata delle batterie che arriva per alcune applicazioni fino a 10 anni. Questo traguardo è stato ottenuto anche spostando le funzionalità di elaborazione del dato dal dispositivo al centro di controllo. L’architettura IoT prevede infatti che il device IoT invii pochi dati alla piattaforma centralizzata dove risiede l’intelligenza per elaborare le informazioni ricevute dai diversi dispositivi.  Le informazioni che arrivano alla piattaforma sono utili da una parte per prendere decisioni in ambito security, attivando ad esempio le opportune SOP (Standard Operation Procedure) di sicurezza, e dall’altra per consentire di avere informazioni che opportunamente aggregate ed elaborate, sono fondamentali per rendere più efficienti i processi.

La crescita di interazioni tra cittadini, industria e infrastrutture all’interno delle città odierne, alimentata da un utilizzo sempre maggiore di reti e dispositivi intelligenti, fornisce alle pubbliche amministrazioni una crescente mole di dati e informazioni relative a edifici, energia, ambiente, mobilità e salute che possono essere sfruttati per prendere decisioni informate e pianificare interventi volti, da un lato, a garantire la sicurezza delle strutture e, dall’altro, a favorire una transizione sostenibile dei territori.